La tecnica della cera persa

La tecnica della cera persa

La tecnica della cera persa è una danza tra l'effimero e l'eterno. È un processo quasi magico che permette di trasformare un materiale tenero e plasmabile come la cera in un metallo prezioso e indistruttibile.
In oreficeria, questa tecnica è la regina della libertà creativa: senza di essa, non potremmo avere i dettagli organici, le texture setose e le forme scultoree che caratterizzano i gioielli più belli del mondo.
I primi reperti risalgono al 4000 a.C. (nel Levante e in Asia meridionale).
Se oggi un orafo vuole creare un anello che sembri un ramo d’albero o un drappeggio di seta, usa esattamente lo stesso principio di migliaia di anni fa.
Come nasce un gioiello: il processo Step-by-Step
In oreficeria, il procedimento è una combinazione di scultura millimetrica e chimica dei materiali.
1. La modellazione (Il Prototipo)
L'orafo scolpisce l'oggetto in una cera speciale (più dura di quella delle candele). Ogni dettaglio inciso qui sarà presente nel metallo finale.
Curiosità: Oggi si usano spesso cere modellate a mano, ma anche prototipi stampati in 3D con resine calcinabili.
2. L'albero di fusione
Se si devono creare più pezzi, i modelli in cera vengono attaccati a un tronco centrale (sempre in cera), formando quello che in gergo si chiama "alberino". Questo servirà a creare i canali in cui scorrerà l'oro o l'argento.
3. Il cilindro e il gesso
L'albero viene inserito in un cilindro metall…
Nonostante l'automazione industriale, a cui siamo andati oggigiorno incontro, la cera persa restera' insuperabile per ben due motivi, ovvero la realizzazione di dettagli estremi e la creazione di pezzi unici.

Torna al blog